Mettersi di fronte a una pagina bianca è un po’ come risolvere un giallo. La scrittura è il metodo di indagine: scrivere è scoprire che cosa c’è sotto. Sotto l’immagine patinata di un brand ci sono un sacco di storie da raccontare e là fuori un sacco di persone aspetta che qualcuno le racconti. L’autore è solo un detective che indaga tra i fatti raccolti nella realtà per risolvere il caso. Perché di fronte a due o più brand le persone non percepiscono la differenza tra un’azienda e un’azienda, tra il prodotto di una e il prodotto dell’altra. Ci vuole la narrazione.
Il racconto di una storia è come una stazione spaziale orbitante. Vince la forza di gravità terrestre alla velocità della lingua scritta e ospita gli esseri umani nello spazio extraterrestre della narrazione. Lo sguardo si allunga fino all’orizzonte, il peso perde forza per l’assenza della gravità. Vista così come è fatta, e presa alla lettera, la pagina scritta di un racconto sembra un piccolo passo per l’essere umano. Ma poi, vista da lontano, dalla stazione spaziale orbitante sembra il più grande passo dell’umanità.