La narrazione crea storie, è il marketing che produce storytelling.

Lo scrittore Oriana Fallaci.
Oriana Fallaci
Genere contro asterischi.
Storie di uomini da leggere.
Ingvar Kamprad
L'uomo con un'Ikea in testa.
I 3 tunnel sulla strada.
Amy Winehouse
Amy Winehouse.
Kobe Bryant.
Kobe Bryant
La solitudine del serpente.
Storie di marketing.
Starbucks
Starbucks, l'immobiliare del caffè.
Troppo piccolo
per diventare
così grande.
Diego Armando Maradona
Diego Maradona.
Narrazione.
Steve Jobs
Il pomo della discordia di Jobs.
Narrazione.
Storie, non storytelling
Storie, non storytelling.
Jack London.
Jack London
Il venditore di cervello.
Storie di rock.
Kurt Cobain
La chimica di Kurt Cobain.
Storie di marketing.
McDonald's
Una notte durata 30 anni.
Nikola Tesla.
Nikola Tesla
L'uomo senza fili.
Storia di un conflitto.
Bill Gates e Steve Jobs
La Guerra e Pace di Gates e Jobs.
Storie di marketing.
Adidas contro Nike. Una storia di marketing.
Adidas contro Nike.
Ernest Hemingway.
La liberazione di Hemingway
La liberazione di Hemingway.
Jerome David Salinger.
I bunker di Salinger
I bunker di Salinger.
Non vanno giù le storie.
Allo storytelling non vanno giù le storie.
Allo storytelling.
Storia di una donna da leggere.
Le scosse di Alda
Le scosse di Alda.

I NOSTRI PRINCIPI DI NARRAZIONE.

Filo.

Mettere i fatti in fila nell’arco temporale della storia e cucirli con il filo del discorso narrativo del racconto.

Incertezza.

L’interesse per una storia è sulla sua incertezza. Se tutto è al sicuro nella storia nessuno avrà interesse a leggerla.

Spazio.

Il lettore non ha bisogno di sapere tutto quello che lo scrittore sa della storia. In un racconto scritto con la narrazione non c’è molto spazio per chi lo scrive.

Stati.

L’idea è lo stato solido della storia. L’intreccio dei fatti che la narrazione fa scorrere è il suo stato liquido. Si trasforma in uno stato aeriforme quando crea quell’atmosfera ospitale per tutta la lunghezza del racconto.

Quando.

La narrazione è piena di congiunzioni temporali subordinative quando.

Acqua.

La comunicazione è acqua seduta che ristagna nel bacino di una diga. La sedentarietà di quella massa alimenta i contenuti che un’azienda deve diffondere tra le persone connesse. La narrazione invece è il flusso di acqua corrente della sua quotidianità. È lo scorrere dei fatti dal rubinetto di casa.

DOLCE ATTESA.

Mamy esce a cena con l’Informazione. Visita la Scienza. Ascolta la Letteratura. Trova il tempo per un aperitivo con la Musica. Fa carte false per una Mostra d'Arte. Recita una scusa pur di andare a Teatro. Non cede il passo per uno spettacolo di Danza. Mamy non manca mai all’appuntamento con la Natura. Non si fa perdere nemmeno un imprevisto. Insegue tutte le probabilità. Colleziona coincidenze. Si mantiene a un granello di distanza dai fatti. Nonostante questo gran da fare, Mamy rimane sempre in dolce attesa. Mamy si può sempre contattare.