Il ritmo nei passaggi da una frase all’altra. L’elasticità di movimento nella variabilità delle misure. La velocità nella scorrevolezza del filo del discorso. Oggi un testo deve essere veloce. Tutta la meccanica della scrittura scaturisce dalla sua ingegneria: il moto multiforme delle parole. Corrono, frenano, galoppano, inchiodano, accelerano, rallentano, sfrecciano, decelerano, ma non si fermano mai. Se non fanno correre il lettore sulla pagina non sono parole scritte per ospitare il lettore. L’editor è come un velocista.