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29 settembre 2016

Una storia, l'ospitalità della scrittura.

Ci sono ospitalità che ti accompagnano da sempre: la tua casa, il tuo amore, la tua famiglia. E ci sono posti dove le cose che ti aspetti sono ospitali. Una storia è il luogo dove ciò che trovi ha l’accoglienza che cerchi. Potrai apprezzare l’ospitalità delle sue parole e sentirti come se fossi a casa tua.

Se una storia ci resta dentro più di un saggio o di un articolo è perché ascoltare una storia è un’esperienza che abbiamo iniziato a fare fin da piccoli. La nostra mamma ci leggeva la storia della sera da un libro pieno di tante altre storie prima di addormentarci. Di sera in sera, di storia in storia si è formato dentro di noi un luogo ospitale dove, anche ora che siamo adulti, le storie trovano casa. Questo luogo si chiama il teatro che abbiamo dentro di noi.

È per questo che ogni volta che qualcuno ci racconta una storia, quella storia trova il modo di entrarci dentro: sale sul palcoscenico di quel luogo chiamato il teatro che abbiamo dentro di noi. Viverla attraverso un racconto non è come essere direttamente il protagonista sulla scena. Ma è questo che fa la buona scrittura: ci racconta la storia come se fossimo il protagonista. E allora, essere seduti in platea o in piedi sopra il palcoscenico diventa la stessa cosa. Diventa narrazione.

Per questo le storie hanno quella capacità di regia da spingere il lettore a calarsi nella parte. A entrare in azione, proprio come un attore. Quindi, è meglio la storia di un problema risolto dall’azienda, che la promozione di un servizio dell’azienda per risolvere il problema del cliente. Meglio il racconto di chi ha comprato il prodotto ed è riuscito a pulire il pavimento senza fatica, di una brochure sul metodo rivoluzionario per pulire i pavimenti. Meglio la narrazione del perché hai scelto di creare prodotti per la pulizia, di una vasta gamma di prodotti impaginati in un catalogo o in un sito e-commerce.

Pensaci. Ogni volta che hai immaginato una storia non ti sei fermato alla sua fredda descrizione. Sei andato oltre. A immaginare il calore di quello che di te potevi dare. Gli ospiti sono le persone che ti scelgono. E che si aspettano proprio questo: quello che di te vuoi fare loro trovare.

C’è un’ospitalità che tutti desideriamo trovare. È l’ospitalità di una scrittura che rispetta le nostre abitudini. Fatta di parole vive, nate dalla lingua madre. Di chiarezza nella narrazione degli accadimenti e di concretezza nella composizione dei suoi elementi. Di pensieri autentici, capaci di aprirsi una strada dentro ai nostri pensieri. Di una storia che ci prende per mano e ci fa entrare.

Perché le storie naturalmente non sostituiscono le altre forme di comunicazione, ma scriverle con l’ingrediente narrativo dà alla scrittura la credibilità che un’azienda dovrebbe sempre avere. Anche in comunicazione. Non è necessario essere una persona creativa per trovare una storia. La realtà lavora per te ogni giorno. Nascono storie sotto i tuoi occhi, continuamente. Nei discorsi che fai in azienda, nelle situazioni che vedi in ufficio, negli episodi che accadono tra le persone
che lavorano a fianco a te. Il regalo migliore che puoi fare al lettore quando scrivi è raccontarle.

La storia narrata è un manuale di istruzioni della vita. Disegna con le parole scene dove accadono cose belle e brutte per insegnare ai bambini – ma anche agli adulti – come diventare persone consapevoli. Non sembrano storie per addormentare i bambini. Non sono storie sempre felici e allegre. Raccontano di lupi che mangiano bambine e vecchiette, di ragazze poverissime che sognano il principe azzurro mentre lavano i pavimenti, di falegnami e marionette che finiscono nel ventre di una balena.

Chiunque lavori in un’azienda troverà molto familiare quella comunicazione poco ospitale fatta di flyer, brochure, house organ, siti internet, cataloghi, dove il lettore non riesce a entrare. Perché si rivolge a quella astrazione che si chiama consumatore con la scrittura più impersonale possibile, come spersonalizzata è la figura del consumatore.

Ma a fianco di questa comunicazione ufficiale vive il mondo vero e autentico della narrazione del giorno di un’azienda: le persone che ci lavorano, i prodotti che nascono per essere venduti, i progetti messi in piedi per portarli a compimento. Le storie organizzano la vita di un’azienda, perché con la narrazione è più facile comprendere quello che accade. Quando senti di avere toccato il fondo nella comunicazione della tua azienda, è giunto il momento di buttare giù quel fondo. E di tirare fuori una storia da raccontare.

La storia è come un sorvolo sul territorio dell’azienda. Decolla, naviga in crociera, atterra. Nulla è più attraente di salirci a bordo, quando è buona. Il trasporto narrativo può farci cambiare idea su un prodotto, può portarci a dare la nostra fiducia a un’azienda che prima non l’aveva. E quindi a desiderare di acquistare. Un prodotto è ciò che un’azienda fa. Una buona storia è ciò che la gente ricorda.

Andrea Ingrosso

Copywriter - Autore di contenuti per le aziende.

© 2017 Mamy

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