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23 giugno 2018

Nella zucca di Bottura, con la zucca di Cenerentola.

Il mondo gli ha riconosciuto il pregio di avere molto sale in zucca. Ingredienti che in cucina si trasformano in un menu di piatti stellati. In scrittura diventano una carrozza per accompagnare al ballo una fanciulla sotto le stelle.

A Modena di motori se ne intendono. Ogni giorno un meccanico entra nella sua autofficina. Apre il cofano motore dell’auto e ci mette le mani dentro. Svita, smonta, sposta, sgancia, sostituisce, scollega e ricollega, allenta e restringe. Accende e ascolta.

Perché solo l’orecchio del meccanico riconosce il suono di un motore che funziona bene dal rumore di un motore che perde colpi. Tra il suono composto di parole scritte per tutti, e il tanto frastuono prodotto dalle rockstar digitali per nulla.

Il blu è il colore della sua tuta. Il nero è lo sporco delle sue mani che lavorano. Alzano il cofano e iniziano a smontare le frasi. Pezzo per pezzo. Per trovare le cause della scrittura che non funziona. I ricercatori dell’aggettivo, i collezionisti dell’avverbio, i trasformatori dei verbi in sostantivi, i torturatori dei sostantivi, i soppressori delle preposizioni semplici, i frequentatori dei luoghi comuni, i consumatori di parole preconfezionate da supermercato.

Sono loro gli italiani eletti che guastano l’italiano scritto. In Italia lo chiamano Giro d’Italia. In Francia Tour de France. In letteratura si chiama Giro del mondo in 80 giorni. Nel mondo delle aziende tutti la chiamano comunicazione a 360°.

Un’espressione che negli uffici è presa non solo alla lettera, ma anche in tutti i suoi numeri. E gradi. Per diventare un giro pieno, ma che gira a vuoto. E alla fine, gira e rigira, la minestra della scrittura aziendale è sempre quella. Riscaldata. Ma ora a Modena non possono riscaldare nemmeno il latte nel bricco. È il destino di una città che ha per cittadino il Massimo che la cucina italiana possa esprimere nel mondo.

Un mondo che gli ha riconosciuto il pregio di avere molto sale in zucca. Ingredienti che in cucina si trasformano in un menu di piatti premiati con stelle e primi posti nelle classifiche internazionali. Mentre in scrittura diventano una carrozza trainata da cavalli, che prima erano topi, per accompagnare al ballo una fanciulla su scarpette di vetro e addosso un abito da favola al posto di due zoccoli e quattro stracci sporchi.

Senza queste trasformazioni la realtà non può diventare una storia. Ci vuole immaginazione. Perché l’immaginazione è lo stato più interessante della scrittura. Solo l’immaginazione concepisce la corrispondenza tra la realtà e le sue possibili varianti.

Così, partorire una storia significa infondere l’anima a un racconto: scriverlo significa darle un corpo. La scrittura collega i fatti della realtà con le immaginazioni della metafora. La lettura dirige il traffico del via vai tra il mondo che il lettore abita e il mondo dove la storia lo ospita. Là dentro il clima è molto francescano: nessuna storia può fare i conti con le parole senza l’oste della lingua scritta dal copywriting. È lei l’unico e vero influencer delle nostre giornate. Perché i linguaggi delle rockstar digitali sono come i vuoti d’aria: turbolenze sui voli migratori dei neuroni.

Dirottare un’azienda dai linguaggi alla lingua è l’obiettivo del Corso di scrittura Virus virtuoso. Ospitare l’azienda GTI a bordo di ogni lezione è stato il mio compito. A Modena GTI progetta cablaggi strutturati: circuiti di cavi elettrici dove i dati corrono per trasmettere informazioni e connettere le persone. All’interno del circuito del testo la scrittura fa la stessa cosa: le parole corrono lungo il filo diretto delle frasi per portare le informazioni al lettore. Il cablaggio della scrittura collega i cavi delle frasi dove passa la linea elettrica della pagina scritta. Per uscire dal black-out delle parole morte dei linguaggi ed entrare nell’elettricità della storia narrata con le parole vive della lingua.

Perché il copywriting è la composizione sinfonica della lingua, ma è la narrazione la traduzione metaforica della realtà. E così la scrittura aggancia la carrozza ai cavalli. Abbina l’abito alle scarpette di vetro. Le mette addosso a qualcuno. E lo accompagna al ballo, sotto le stelle.

Andrea Ingrosso

Copywriter - Autore di scrittura per le aziende.

© 2018 Mamy

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