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31 maggio 2017

Giro di parole in maglia rosa.

Scrivere non è la passeggiata in bicicletta che fai la domenica. È tutta strada che sale. E più sei capace di pedalare la salita, più per il lettore quella strada diventerà una discesa.

2 sostantivi, 1 aggettivo, 2 articoli, 3 preposizioni semplici, 1 congiunzione. Sono i gregari del verbo capitano. A turno fanno l’andatura in testa al gruppo della maglia rosa. Dettano il ritmo in salita, imprimono la velocità in pianura. Avere il controllo della corsa significa impedire la fuga del lettore dalla tua scrittura.

Scrivere non è la passeggiata in bicicletta che fai la domenica. È tutta strada che sale. E più sei capace di pedalare la salita, più per il lettore quella strada diventerà una discesa. È la tua fatica sulle parole che scrivi per la sua lettura senza fatica.

Perché non basta indossare la tuta da ciclista per dire di essere un corridore. La bicicletta la spingi tu con le parole chiare, non Google con le parole chiave. E la chiave è nelle parole che scegli per parlare al lettore, non in quelle che ripeti per accendere un motore.

Le parole sono come le pedalate: girano con un moto alternato nella catena della frase. Prima una e dopo l’altra, le parole vive si arrampicano sulla strada che sale. E prima una e dopo l’altra, le parole morte si staccano dal gruppo della maglia rosa.

Così, scrivere diventa una prova contro il tempo del lettore. Il cronometro scatta e i secondi scorrono nello spazio del testo. Il tempo gli sembrerà breve se i giri di pedale della tua scrittura si trasformano nei giri di ruota della sua lettura. Solo così porterai il lettore al traguardo: nel tempo di lettura più breve con uno spazio di parole più lungo.

Eppure, sono sempre loro che non tirano mai il gruppo della frase: i succhiaruote. Gerundi, locuzioni congiuntive, participi, avverbi grassi di mente, aggettivi che la sparano grossa, frasi fatte del marketing. Riempitivi che fanno il vuoto tra la scrittura e il lettore. Sfruttano la scia delle parole che fanno l’andatura. Per non fare fatica.

E allora, controlla le ruote che muovono la tua scrittura: non montare le parole dei linguaggi. Sono parole sgonfie: lasceranno a piedi il lettore. Scrivi invece le parole della lingua. E combinale nella catena di frasi capace di reggere il confronto con la strada in salita del lettore.

Ma ricordati. Solo l’orecchio del meccanico riconosce il suono di una catena che gira bene dal rumore di una catena che perde colpi. Solo l’orecchio di chi è padrone della lingua riconosce la differenza tra la musica di una scrittura che ha tutto, e il trambusto di un testo che non ha nulla. Tra il suono composto di parole per tutti, e il tanto rumore prodotto per nulla.

Non confondere la testa della corsa con la testa del lettore: è qui dentro che devi fare l’andatura se vuoi vincere la corsa. La seo è il doping della scrittura: fialette di parole chiave da iniettare nelle frasi per risultare positivi in classifica. Così, la scrittura oggi è diventata la corsa del risultato a ogni costo, senza correre il rischio di non essere visti. Ma se vuoi che il lettore ti segua a ruota, il motore lo devi mettere tu, non Google. Quindi, esci dalla seo, il principe azzurro dei linguaggi. Ed entra nel gruppo della maglia rosa, la scrittura con la lingua che fa da battistrada.

Perché è sempre lui che tira la volata: il verbo. Mettilo nelle prime posizioni della frase e tutto il gruppo di parole gli correrà dietro come un treno. Ma deve essere un verbo forte: capace di dare tutto in quell’azione di apripista. Da solo e senza ausiliari, nel suo modo finito e con il suo tempo indicativo: porterà tutti i corridori a contendersi il lettore allo sprint, sulla linea d’arrivo della tua scrittura.

Quindi: poche chiacchiere di content marketing o di seo specialist, e pedalare. E vedrai che scatto dopo scatto, pedalata dopo pedalata, chilometro dopo chilometro nel gruppo rimarranno solo i corridori migliori: le parole in maglia rosa. Familiari come un figlio, dirette come la verità, organizzate come le api.

Andrea Ingrosso

Copywriter - Autore di scrittura per le aziende.

© 2017 Mamy

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