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7 novembre 2017

Marketing, il doping della scrittura.

Linguaggi che alterano le condizioni di chiarezza della lingua. Parole che gonfiano le frasi per aumentare le prestazioni. La loro assunzione non è consentita dalla lingua italiana. Ma l’accesso alle sostanze dopanti della scrittura è libero. Lo spaccio è ovunque.

Iniezioni di linguaggi, pasticche di parole morte, trasfusioni di misure standard di scrittura. La dipendenza è sotto gli occhi di tutti quando le leggiamo. Le aziende lo dimostrano ogni giorno nelle pagine del sito, della brochure, dei social o nelle mail e nelle newsletter che inviano, nelle campagne che pubblicano.

Non possono fare a meno di vision, mission, player, asset, driver, proattivo, qualità, esigenze, efficace, tale, eccellenza, rispondenza, performante. Sostanze di linguaggi che diventano stereotipi mirabolanti per aumentare, come gli steroidi anabolizzanti, le prestazioni della comunicazione.

La loro assunzione non è consentita dalla lingua italiana. Ma la violazione della lingua è diventata un problema per la salute dei lettori. Perché il marketing è il più illusionista programma di doping nella storia della scrittura per le aziende. È fatto di linguaggi che modificano le condizioni di chiarezza della lingua, di parole che gonfiano le frasi per alterare la loro azione all’interno della scrittura.

Il testosterone nei verbi per incrementare la potenza dell’azione. Supportare le aziende nella fase di outsourcing della produzione. Ottimizzare le fasi di progettazione e sviluppo. Implementare una forte partnership con il cliente. Vanta una lunga tradizione nel settore. Affermarsi a livello internazionale.

L’ormone della crescita negli aggettivi per ingigantire i risultati. Elevata flessibilità dei processi produttivi. Servizi con alti standard qualitativi. Referenti primari di importanti gruppi industriali. La nostra pluriennale esperienza nel settore. È sinonimo di massima professionalità. Abbiamo una vasta gamma di prodotti.

L’epo nelle frasi preconfezionate per aumentare la resistenza alla fatica di scrivere parole originali. Attenzione alle dinamiche di internet e alle innovazioni che ne derivano. Aggiornamento continuo e condivisione del know how. Flessibilità e propensione al cambiamento all’interno del contesto aziendale. Supporto e attenzione al cliente nelle diverse fasi gestionali. Predisposizione al valore comune e capacità nel creare valore aziendale. Monitoraggio e attenzione ai trend del mercato e alle nuove opportunità di business. Impegno costante nella formazione e nella crescita interna.

È un reato somministrare a una persona sana come il lettore queste sostanze. Lo dice la legge. Non quella vigente, ma la legge della gente che pensa sia una violazione dei diritti civili scrivere quelle parole e quelle frasi. È incivile farle assumere al lettore per raccontare con artificio scoppiettante un prodotto con caratteristiche d’eccellenza, un servizio rispondente alle esigenze del mercato e un processo produttivo con tecnologia all’avanguardia.

A opporsi all’uso delle sostanze dopanti in scrittura è rimasto solo il copywriter. L’unico capace di smascherare le magie degli incantatori che hanno un target sempre di fronte, le soluzioni a 360 gradi sempre in tasca e la leadership di mercato sempre in testa.

È per queste convinzioni trasfuse che il marketing esplora nuove frontiere con il web marketing. La manipolazione in provetta della seo per disegnare nuovi confini del doping. Fialette di parole chiave da iniettare nelle frasi per risultare positivi in classifica. Così, la scrittura oggi è diventata la corsa del risultato a ogni costo, senza correre il rischio di non essere visti. Iniezioni per correre più forte del concorrente. Ma che calpestano la costituzione della lingua italiana.

>L’Italia è una repubblica democratica fondata sulla lingua, non sui linguaggi. Sullo stato civile di una scrittura che mantiene la parola, non sulla prestidigitazione che manomette le parole.

Dalla cultura della lingua al culturismo dei linguaggi il passo è lungo quanto l’ago di una siringa. Ha il peso della composizione di una pasticca. Ha la capacità di disegnare masse muscolari per generare masse di lead.

Perché l’accesso alle sostanze dopanti è libero. Lo spaccio è ovunque: nella rete, fuori della rete, tra le maglie della rete. E la crisi di astinenza delle aziende è sempre dietro l’angolo. Così, l’armadietto è sempre rifornito e un’équipe del marketing le segue nell’applicazione quotidiana del programma.

Stilare la lunga lista di sostanze dopanti della scrittura dovrebbe essere il primo passo di un contro-programma. Sottoporsi al contrappeso del controllo antidoping con il copywriting è il passo successivo.

Ma il passo più difficile per un’azienda, quello più lungo di qualsiasi gamba, è trovare la capacità di smettere. Di uscire dal tunnel. Di cambiare non solo il modo di scrivere, ma soprattutto il modo di pensare a che cos’è la scrittura per un’azienda.

Andrea Ingrosso

Copywriter - Autore di scrittura per le aziende.

© 2017 Mamy

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