4 gennaio 2020

Pancione
Formazione

LA FORMAZIONE IN AZIENDA, LA FORMATTAZIONE NEI PALASPORT.

di Andrea Ingrosso

Due forze contrapposte si scontrano alla fine dell’adolescenza. Quella del bambino che rimane dentro di noi per affermare la nostra biodiversità. E quella della società che vorrebbe entrare dentro di noi per definire la nostra posizione e omogeneizzarla secondo i trend del momento. Il romanzo di formazione racconta la storia di un conflitto tra tanti liberi esploratori e pochi potenti omogeneizzanti.

Due forze contrapposte si scontrano alla fine della conoscenza. Quella di chi ha studiato e vuole affermare il suo titolo. E quella del recruiter che seleziona le solite parole per dare titoli ai suoi annunci. Il romanzo di selezione racconta la storia di un conflitto tra le tante hard skill del recruiter e l’unica sua soft skill: non sapere scrivere un annuncio.

Dopo la burocrazia, i manuali di marketing sono la più appiccicosa minaccia alla biodiversità della lingua italiana. Perché tra chi può insegnare la scrittura e chi vuole imparare a cambiare la propria non bisogna mettere un manuale, ma una persona in carne e ossa. Tutti i manuali in commercio hanno questa mancanza: non hanno carne, non hanno ossa. Solo un libro – non un manuale – riesce a mettere carne viva e ossa atletiche sulla pagina scritta. A volte un corso di scrittura dal vivo in 10 lezioni può fare molto di più di un libro. Tutto il resto è campo santo.

La scrittura viva invece, quella che fa chiarezza, inizia dalla fine. Inizia dalla sepoltura. È quello che abbiamo fatto in Havas Media Group quando è iniziato il Corso Anatomia della scrittura. Era il 19 settembre e in aula di fronte a 10 partecipanti ho portato la lezione 1 del corso: La sepoltura delle parole morte. Perché la scrittura che usa la testa mette una croce sulle parole morte. Scava una fossa alle parole che non tengono in vita la lingua. Le parole dei linguaggi.

Avverbi che non portano al lettore notizie sui verbi e sugli aggettivi. Congiunzioni che separano la lettura dalla scrittura. Sostantivi anonimi che confondono la sostanza con la forma. Verbi sedentari e spaparanzati sul divano. Aggettivi disinformati sul sostantivo.

Perché un avverbio non può dare notizie solo di sé sulla pagina scritta. Le congiunzioni devono unire ciò che gli atti notarili dei linguaggi separano. I sostantivi sono chiamati a rispondere con nome e cognome all’appello del lettore. E allora che i verbi alzino le chiappe dal divano per mettere in movimento le altre parole della frase. E gli aggettivi si informino su vita, morte e miracoli del sostantivo.

Così, anche una sepoltura dal buio del suo fondo può fare nascere una vita, farla venire alla luce. Seppellire le parole morte è lo stato più interessante della scrittura. Messe sotto terra quelle parole fanno spazio sulla superficie della pagina alle parole che mettono al mondo la scrittura. Le parole della lingua. Quelle che danno un nome alle cose e alle persone.

Francesca, Teresa, Alessandra, Simona, Mariangela, Gianpaolo, Stefano, Marco, Beatrice, Federica. Conosco tutti i loro nomi e riconosco tutti i loro volti. Perché non è il palcoscenico di un palasport da 247 persone senza nome e senza volto lo spazio dove ogni 14 giorni porto il corso Anatomia della scrittura in Havas Media Group. È una delle tante aule che 7 piani di agenzia a Milano possono ospitare. E quello che le aule hanno ospitato non è una full immersion di 8 ore intensive, ma 100 minuti di lezione per uscire dalla full immersion di parole morte che aziende e professionisti ogni giorno mettono in giro nel mondo.

Perché un corso di scrittura in azienda è come una stazione spaziale orbitante. Una costruzione creata dall'uomo per ospitare pochi esseri umani nello spazio extraterrestre delle parole scritte. Perché solo con un corso di scrittura in azienda i partecipanti riescono a vincere la forza di gravità terrestre alla velocità delle sue 10 lezioni. E a togliersi di dosso una volta per tutte la pesantezza dei linguaggi.

Perché la formazione non dovrebbe essere una formattazione: un format di 10 relatori sul palco di un palasport per il festival della settimana. Così, la formazione muore dentro il disco formattato dello speech, invece di vivere in carne e ossa con un corso in azienda.

Lui è come un ferro da stiro: passa su tutte le pieghe delle frasi. Scivola nei punti più stretti e contorti. Segue l’anatomia della scrittura, parola dopo parola. È lì che si nascondono le grinze di una pagina scritta: il verbo senza nerbo, l’avverbio stravaccato sul divano in tutta la sua lunghezza, l’aggettivo che fa il minimo sindacale protetto dal sindacato Marketing.

Il ferro da stiro è uno dei ferri del mestiere di scrivere. E il ferro non si piega ai colpi di martello. Come la lingua di un vero copywriter non dovrebbe piegarsi ai martellanti linguaggi del marketing scientifico che fanno la messa in piega alla comunicazione delle aziende. Il rischio è che la luce salti e con lei il lettore. La scrittura non dovrebbe lasciarlo al buio.

Eppure, sono sempre più frequenti i black-out durante la lettura dei testi scritti dalle aziende. E sono sempre di meno le aziende padrone del quadro elettrico della lingua italiana. Perché sono sempre di più i manuali del marketing che mettono le mani nella lingua. E la manomettono. Il rischio di rimanere fulminati dai linguaggi è alto come la tensione.

E allora vista dall’alto dello sguardo di lettore, e presa alla lettera così come è fatta, la formazione sembra un piccolo passo per l’uomo. Ma poi, vista da lontano, dalla stazione spaziale orbitante delle 10 lezioni di un corso di scrittura in azienda, sembra il più grande passo verso la civiltà.

Andrea Ingrosso

Copywriter - Autore di scrittura per le aziende.

© 2020 Mamy

Intervallo pubblicitario.

Nel 2019 ho portato il corso di narrazione Virus virtuoso in GTI srl, a Modena. 10 lezioni, 3 mesi di durata. C’erano 1 tavolo e 10 sedie, non un palco e una platea. La formazione non è formattazione.

Scrivi a pancione@mamyadv.com per conoscere il programma del corso di narrazione Virus virtuoso e la descrizione delle 10 lezioni.

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