Pancione >> Immagine coordinata

25 marzo 2016

Denti e polpastrelli.

Per trasformare la tua comunicazione da una stanza per il tè a una piazza piena per il concerto, ciò che ti serve non è la seduzione accecante del bianco o le solite impronte digitali che hanno tutti. Quello che devi mostrare sono le tue impronte digitali: la buona scrittura che lascia un segno originale sulla pagina con le parole vive della lingua madre.

Se c’è una faccia sorridente nel tuo sito incomincia a preoccuparti. Il tuo sito non aumenta le visite delle persone se ci metti un po’ di donne e uomini che allargano la bocca per mostrare una corona di denti bianchi. La tua azienda non è uno studio dentistico.

E la tua azienda non cattura l’attenzione quando brochure, cataloghi, house organ, pagine pubblicitarie, flyer, si riempiono di persone contente di digitare una tastiera, di rispondere al telefono con l’auricolare, di sfogliare un documento. O di manager in camicia e cravatta che muovono il polpastrello per disegnare grafici e diagrammi, scrivere numeri e parole su un vetro trasparente.

Non cattura l’attenzione anche e soprattutto perché – confessalo – quelle persone non sono persone che lavorano nella tua azienda, ma modelle e modelli di un set fotografico per un’immagine di cui hai comperato i diritti da una banca. È un’immagine finta. Pensi di farci una bella figura? Ma figurati! Hai idea di quanti siti ci sono nella rete che hanno nello loro pagine immagini di quel tipo? Davvero hai dato i tuoi soldi a qualcuno perché faccia sorridere il tuo sito come sorridono tutti i siti in internet?

Beh, c’è poco da sorridere. L’unico sorriso invece che dovresti strappare al visitatore o al lettore è un sorriso di soddisfazione per avere trovato nel tuo sito l’informazione che stava cercando. O un sorriso di assenso convinto per la descrizione originale e precisa di un prodotto che ha letto nella tua brochure o nel tuo catalogo. E un sorriso di sollievo per la chiarezza con la quale hai raccontato chi sei nel chi siamo e le tue competenze nel che cosa facciamo. Mentre leggeva era proprio quello che sperava: di ascoltare una lingua chiara, non di vedere qualche dente bianco.

Se vuoi trasformare il tuo sito da una stanza per il tè a una piazza piena per il concerto, ciò che ti serve non è la seduzione accecante del bianco o le solite impronte digitali che hanno tutti. Quello che devi mostrare sono le tue impronte digitali: la buona scrittura che lascia il tuo segno originale sulla pagina.

Mettere la buona televisione dentro il televisore, le parole naturali al posto delle parole truccate. Masticare la lingua prima di scegliere come scriverla.

Un sito non si legge come un libro, si vede come il televisore. Le persone saltellano con un click da un sito all’altro, da una pagina all’altra. Quando trovano la trasmissione che stanno cercando, allora smettono di vedere il televisore e iniziano a guardare la televisione. La buona scrittura fa questo: ferma i saltelli con i click da un canale all’altro. Il visitatore diventa lettore e inizia a guardare il tuo programma. A leggere il tuo sito.

Chi arriva in un sito di vino, si aspetta che tu gli racconti che cosa fai ogni giorno per produrlo, non che il tuo vino è un prodotto d’eccellenza. Chi arriva in un sito di tubi in gomma, di elettrodomestici o di strumenti medicali l’ultima cosa che vuole sapere è che tu sei leader di mercato nel produrli, che ne hai una vasta gamma e che sei pronto a soddisfare ogni sua specifica esigenza.

Chi arriva in un sito di consulenti aziendali, se c’è una cosa che non vuole leggere sono i testi dove gli racconti la tua mission e la tua vision, mentre nell’immagine sopra un uomo rilassato, appena uscito dalla stanza del trucco, lo guarda sorridendo con le mani dietro la testa.

>Arrivato a questo punto, sei ancora convinto che mostrare denti e polpastrelli sia il modo migliore per raccontare la tua azienda e spendere i tuoi soldi? I denti ti servono per masticare. Chi fa chiarezza nella sua scrittura mastica la lingua madre, non la lingua matrigna. E la mastica ogni giorno. I polpastrelli ti servono per scegliere. Chi digita le parole per fare chiarezza nella scrittura della tua azienda sceglie parole vive, non parole morte. E le sceglie ogni giorno. È il suo mestiere.

Andrea Ingrosso

Copywriter - Autore di contenuti per le aziende.

© 2017 Mamy

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