14 ottobre 2019

Pancione
Marketing

Il marketing è arrivato in Amazzonia.

di Andrea Ingrosso

Becco di ferro è il suo gioco preferito. Con i suoi compagni passa le giornate in interminabili prove di forza. Per recuperare le energie fa scorpacciate di frutta che stacca dagli alberi. E con i suoi 21 centimetri di becco la lancia a pezzetti per corteggiare quelle della sua specie. Se la femmina ricambia il gesto e lo colpisce in pieno è il segnale che annuncia un nuovo amore a tutti gli abitanti della foresta.

Gli fa un baffo l’arrivo di fenomeni naturali che stravolgono il suo habitat: in quattro e quattr’otto si adatta ai cambiamenti causati all’ambiente dalle piogge tropicali. A meno che qualcuno con il suo piano marketing non arrivi a buttarlo giù dal piano dove è aggrappato e gli bruci la casa dove abita. Anche per questo il Tucano Toco è diventato il simbolo dell'Amazzonia.

Laggiù, gli ultimi chilometri quadrati di libertà della biodiversità sulla superficie del pianeta sono diventati terra di conquista della superficialità omogeneizzata del libero mercato. I poli ghiacciati si sciolgono, la plastica surfa sulle onde, le foreste amazzoniche bruciano: il metabolismo della Terra si spegne alla velocità di 3 campi di calcio al minuto.

Ci sono così tante specie di alberi in Amazzonia che 300 anni non basterebbero per contarle tutte. Se i segnali di fumo lanciati come coltelli continueranno a segare il ramo dove il mondo si tiene aggrappato con equilibri gravitazionali, arriverà presto il nostro ultimo giorno. Conteremo gli alberi con un solo colpo di sguardo, mentre precipiteremo nello spazio senza fine.

Dall’inizio dell’anno 33.093 incendi sono stati accesi e 6.800 chilometri quadrati di alberi sono stati abbattuti. Nello stesso periodo più di 23.759 pagine di carta sono state battute dalle parole delle rockstar digitali. Case editrici le hanno amplificate in milioni di copie con la stampa e la rilegatura di manuali. Ci sono più manuali di marketing nelle case degli italiani che alberi nella foresta amazzonica.

Bruciamo i manuali di marketing, non gli alberi dell’Amazzonia. Altrimenti, sempre di meno sul pianeta Terra si respirerà aria pulita e sempre di più sul suo suolo si respirerà aria viziata da lettori che aprono quei manuali. La biodiversità è in pericolo.

Tucani, Colobrì, Iguane, Anuri, Bradipi, Delfini rosa, Giaguari, Crisocioni, Speoti, Tarantole Golia, Inia, Piranha, Barracuda, Lamantini, Scimmie Ragno, Scimmie Patirrine, Formichieri, Armadilli, Vampiri, Pipistrelli pescatori, Orsi con gli occhiali, Tapiri, Saimiri, Yaguarondi, Rane dal dardo velenoso. Bacaba, Cecropie, Licuri, Pequì, Mangrovie, Hevea, Mate, Alberi di Cacao.

Animali e piante abbattuti dagli agricoltori per fare spazio agli allevamenti di mandrie di mucche e coltivazioni di soia per nutrire quelle mucche. È l’ego-diversità della mucca viola contro la bio-diversità del pianeta Terra. È la mucca viola che si abbatte sull'ultima grande chiazza verde del pianeta. È il marketing che si macchia di tutto il suo grigiore mentre vìola la Terra.

Avverbi pieni di notizie. Congiunzioni che uniscono la scrittura alla lettura. Sostantivi che battezzano. Verbi atletici. Aggettivi informati sui fatti. Abbattuti dal marketing per fare spazio ad allevamenti di mandrie di mucche viola. E coltivazioni di parole per violare quelle mucche. Avverbi dementi. Congiunzioni burocratiche. Sostantivi anonimi. Verbi scansafatiche. Aggettivi che sfilano a concorsi di bellezza.

Tupi, Terena, Karajá, Guaranì, Tikuna, Kaingang, Enawene Nawe, Mapidian, Asháninka, Negarotê, Yanomami, Amikoana, Awá, Uru Eu Wau Wau, Zo’è si defilano nella bellezza delle loro civiltà che concorre solo a conservare quel poco di umano primitivo che è rimasto nell’essere oggi sul pianeta Terra. Gli unici fuochi che accendono sono per cuocere il cibo che hanno raccolto o cacciato durante il giorno e per danzare attorno alle fiamme al centro dei villaggi durante i riti di invocazione degli spiriti.

Se il Seo-Spirito arriva per farli passare dallo stato di prospect allo stato di lead, con una manata digitale gli rovesciano il funnel addosso. Isconahua, Matsigenka, Matsés, Mashco-Piro, Mastanahua, Murunahua, Nanti, Sapanawa Nahua sono tribù che rifiutano il contatto con il mondo esterno. E con archi e frecce rispondono agli attacchi dei piani marketing pieni di target da colpire per diffondere i prodotti all’avanguardia in mercati così ancora primitivi. Vogliono rimanere incontattati. Vogliono fare di loro stessi una persona, non un brand.

Perché la biodiversità costituisce l’impalcatura che tiene in piedi la vita sulla Terra. Atmosfera, oceani, fiumi, foreste, lingua: se tutto soffia, se tutto è in moto, se tutto scorre, se tutto sta in piedi, se tutto vive nelle parole è grazie alla diversità, non alla standardizzazione.

Così, le 330 lingue parlate in Amazzonia rischiano di scomparire per l’arrivo dei Modelli copia e incolla pronti per l’uso della Scrittura Persuasiva inventata dai guru del Marketing Scientifico.

Sono quelli che copiano e incollano «design accattivante» se non hanno voglia di disegnare parole proprie, «corsi intensivi» se sono formatori scaricati sulla landing-page, «comunicazione efficace» se leggono Scandellari. E quindi vanno a ritmo di rock'n'blog con «consulenze a tutto campo» se amano il calcio, o «a 360°» se hanno una vision più ampia di un campo di calcio. Ma a ben guardare sono gli stessi che per vederci più largo copiano e incollano «in ottica di» come Figurine Panini nell’album della brochure aziendale. È l’omogeneità dei linguaggi contro la biodiversità della lingua.

Quelli che scrivono «con le mie tecniche di copywriting ho ottenuto un ROI di 5066,8% con i miei clienti (dimostrabili con dati e bonifici). Inoltre con lo UX copy adottato su vari e-commerce stiamo rankando al ritmo di 10 posizioni al giorno in nicchie iper-competitive». Che cosa c’è di più aborigeno, oggi?

Una volta invece gli aborigeni facevano segnali di fumo per comunicare a distanza l’arrivo del nemico. Ci sono danni per cui non bastano i soldi. E ci sono soldi che non contano i danni. Sono i soldi che lanciano segnali di fumo: il marketing è arrivato in Amazzonia.

Andrea Ingrosso

Copywriter - Autore di scrittura per le aziende.

© 2019 Mamy

Intervallo pubblicitario.

Nel 2019 ho portato il corso Anatomia della scrittura in Havas Media Group, a Milano. 2 sessioni, 10 lezioni per sessione, 19 partecipanti, 3 mesi di durata. C’erano 1 tavolo e 10 sedie, non un palco e una platea. La formazione non è formattazione.

Scrivi a pancione@mamyadv.com per conoscere il programma del corso Anatomia della scrittura e la descrizione delle 10 lezioni.

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