IL MIO PIANO DI EDITING
PER LE TUE FONDAMENTA
D’AUTORE.

Lo so. Non sei un lettore di libri e nemmeno un autore di libri, nel suo senso più affermato. Sei una persona che scrive e che vorrebbe vedere le sue parole scritte tra le pagine rilegate, sotto una copertina spessa e con impresso il suo nome e cognome. Sei proprio tu, allora. Una persona che ha appena finito di scrivere il suo primo romanzo o un professionista che sta per terminare la scrittura del manuale che racconta il suo lavoro.

Sei di sicuro la persona più indicata per scrivere la storia che hai vissuto o inventato, o per raccontare in ogni dettaglio il lavoro che svolgi da anni. E questo fa di te un autore, ma non è detto che faccia di te anche uno scrittore. Ci sono molti autori capaci di inventare storie, ma che non hanno la stessa capacità di raccontarle ai lettori con la scrittura. Avere inventato una storia non significa averla anche scritta in quella forma così pronta per essere letta da un pubblico di lettori. Ci hai messo tutta la sostanza che sei stato capace di mettere, ma l’ospitalità di una pagina scritta è uno spazio che sa disegnare solo la forma di una scrittura. La scrittura di editing.

Insomma, le pagine ospitano le parole che hai scritto, ma non è detto che quelle parole siano capaci di ospitare il lettore. È un po’ quello che accade nel cinema. Il regista del film è capace di fare le riprese delle scene, di produrre il girato. Ma poi ha bisogno di un regista montatore per montare le scene scelte secondo il filo narrativo della sceneggiatura. Tra le scene girate sul set e il film proiettato al cinema c’è il lavoro del montatore.

Accade la stessa cosa nella produzione di un libro. L’autore è capace di tradurre in parole quello che ha inventato o vissuto, di produrre il manoscritto. Ma poi ha bisogno di un editor per rendere quelle pagine ospitali per il lettore. La questione dell’ospitalità è la vera faccenda della scrittura. Di solito i manoscritti sono ospitali solo per l’autore. Lui ci ha passato un sacco di tempo dentro quelle pagine: alla fine si sente a casa. Ma il rischio è di scambiare quella ospitalità del tutto privata come una ospitalità pubblica, che vada bene anche per il pubblico di lettori.

Per trasformare quella ospitalità privata in pubblica, il lavoro di scrittura dell’editor diventa necessario per aggiungere all’unico lettore del manoscritto – il suo autore – il pubblico di lettori del libro che diventerà. Tra l’autore del manoscritto e l’autore del libro stampato sulla copertina c’è il lavoro dell’editor stampato su ogni sua pagina.

L’editing trasforma l’autore di un manoscritto nell’autore di un libro. Il lavoro dell’editor è costruire un libro sulle fondamenta del manoscritto. Dal pianoterra all’ultimo piano l’editor riscrive tutti i capitoli, dal primo all’ultimo con un solo obiettivo: rispettare le fondamenta per ospitare in ogni stanza il lettore.

L’inedito da valutare, il talento da indirizzare, il manoscritto da leggere, le bozze da correggere, mettici anche i refusi da scovare. Il mio lavoro convive con il tuo lavoro, autore. È fatto di parole da cancellare, di frasi da rimontare, di pagine da riscrivere. È fatto di una nuova versione del manoscritto da consegnare all’autore, della scrittura definitiva del testo da inviare allo stampatore perché diventi un libro in carne e ossa, non solo in lettere e punteggiatura.

Tra te e quello che hai in mano c’è uno scritto che non è ancora un libro, ma potrebbe diventarlo. Ecco, tra il potrebbe diventarlo ed è diventato c’è il mio lavoro. Il lavoro di editing.

Andrea Ingrosso

Copywriter – Autore di scrittura per le aziende.

© 2021 Mamy

DOLCE ATTESA.

Se hai uno scritto in mano e vuoi che diventi un libro scrivimi a questo indirizzo pancione@mamyadv.com o chiamami a questo numero 338 5322126.